SINTESI DEI
PROGETTI PREMIATI IN "UN PREMIO PER DIECI PROGETTI"
E ESITO DELLE
VISITE EFFETTUATE A UN ANNO DI DISTANZA
Nei primi mesi del
1999 una commissione di AMIQA ha visitato le diverse strutture per riscontrare
il raggiungimento degli obiettivi proposti nei diversi progetti e si è
impegnata a rendere pubblici i rilievi effettuati.
La commissione era
composta da:
- Dott.ssa L. Foscolo
(Funzionario regione Veneto)
- Dr. Carlo Ramponi
(Consulente Bocconi)
- Dott.ssa L. Cadorin
(Segretaria Amiqa)
- Sig. I. Priora
(Rappresentante A.V.O. - Associazione Volontari Ospedalieri)
- Sig. E. Tessarin
(Presidente della Consulta del Volontariato).
Presentiamo qui di seguito i progetti premiati
e l'esito delle visite.
ULSS 7, Presidio Ospedaliero di
Conegliano, Servizio di Pronto Soccorso
" Razionalizzare e velocizzare l’accesso
ai servizi ospedalieri"
Gli Autori si prefiggono un miglioramento del Servizio
offerto dal Pronto Soccorso attraverso la razionalizzazione di alcuni percorsi
e cercando di superare il
problema degli accessi inappropriati.
Vengono proposti: l’istituzione del triage infermieristico
per classificare i pazienti in base all’urgenza; l’utilizzo di cartelloni
informativi che spieghino con
chiarezza, in più lingue, le modalità
di accesso al Pronto Soccorso ed ai Servizi Sanitari nel loro complesso
(compresi Guardia Medica e Medici di Base);
l’attivazione di una linea telefonica "dedicata"
tra il Pronto Soccorso ed i Medici di Base allo scopo di snellire le procedure
di ricovero dei pazienti inviati.
Infine viene suggerito l’accesso diretto ad alcuni
ambulatori specialistici per evitare il passaggio preliminare attraverso
il Pronto Soccorso.
Stato di realizzazione del progetto durante
la visita del 25/5/99
Il progetto è in fase di completamento.
Sono stati realizzati l’attribuzione dei codici colore al paziente, il
display luminoso per avvertire di un’emergenza in
corso, i cartelloni informativi, l’attivazione
della linea telefonica diretta tra Pronto Soccorso e Medici di Base.
Per quanto riguarda il triage, solo un infermiere
è stato formato, ma è già stato previsto il corso
per altri.
Il progetto si potrà considerare completato
quando sarà pronto il protocollo di domande da sottoporre al paziente
per stabilirne gravità e urgenza, che è
attualmente in fase di studio.
ULSS 7, Distretto n.° 1, Conegliano;
Distretto n.°2, Pieve di Soligo
"Il telefono del consultorio familiare al
tuo servizio"
Gli autori propongono di avvicinare la popolazione
al Consultorio familiare in un’ottica di "umanizzazione e accoglienza".
Il progetto prevede un’Assistente Sociale disponibile
telefonicamente ad orari stabiliti e pubblicizzati in grado di fornire
consulenze in campo sociale
relativamente ad adozioni, tutela delle lavoratrici
madri, conflitti e disagi di coppia, IVG, e così via.
Stato di realizzazione del progetto durante la
visita del 15/12/98
Il progetto risulta pronto e correttamente impostato,
con la scelta dei giorni e degli orari di attività delle assistenti
sociali nei 3 Consultori di Conegliano,
Vittorio Veneto e Pieve di Soligo. Anche la pubblicizzazione
del servizio è correttamente impostata, con la preparazione e diffusione
dei manifesti informativi
da esporre in Ospedale, nei Distretti, presso
Pediatri e Medici di Base.
Ospedale "De Gironcoli", Conegliano,
Servizio di Endoscopia Digestiva
"Colonscopia: preparazione del paziente ricoverato"
Gli Autori con questo progetto intendono migliorare
la comunicazione tra il personale infermieristico del Servizio di Endoscopia
e quello dei Reparti, allo
scopo di rendere quanto migliore possibile la
preparazione del paziente all’esame di endoscopia. Spesso infatti il paziente
che deve sottoporsi ad indagini
endoscopiche non viene adeguatamente preparato
sia dal punto di vista psicologico che organico, rendendo tali interventi
speso difficoltosi e non sempre
efficaci. Per migliorare la preparazione del paziente
gli autori auspicano l’uso di una scheda personalizzata che lo accompagni
durante tutte le fasi dell’esame.
La scheda è composta di due parti, la prima
compilata dal personale del reparto richiedente, che dovrà fornire
informazioni anamnestiche sul paziente; la
seconda, che dovrà contenere la "risposta"
del personale di endoscopia, sarà poi riportata al reparto.
Stato di realizzazione del progetto durante
la visita del 15/12/98
Il progetto risulta interamente realizzato. E’
stato verificato l’uso corretto delle schede di accompagnamento del paziente,
che sono compilate e firmate con
puntualità dall’infermiere del reparto
di provenienza. E’ migliorata la comunicazione tra i diversi reparti, anche
grazie a una riunione tra i responsabili del
progetto e le caposala dei reparti interessati
per diffondere la procedura di preparazione del paziente alla colonscopia.
Casa di cura privata "Giovanni
XXIII", Monastier, Fisiokinesiterapia
"Migliorare la qualità dei servizi
e sensibilizzare i familiari al fine di umanizzare il periodo di degenza
del paziente con particolare attenzione al non autosufficiente"
Gli autori propongono come prioritario l’obiettivo
di rendere il periodo di degenza più proficuo e umano per il paziente
e di favorire la crescita professionale
tra gli operatori. Il progetto distingue due fasi
importanti nella gestione del paziente ricoverato: l’accettazione e la
degenza. Nella fase di accettazione
vengono individuati due momenti: la conoscenza
del paziente ed il coinvolgimento dei familiari. Nella prima interazione
con il paziente, l’operatore chiede
informazioni sulle sue abitudini e sul suo grado
di autonomia e contemporaneamente lo informa di come si svolge la vita
nel reparto. Ai familiari viene
consegnata una scheda informativa con suggerimenti
per migliorare la qualità della permanenza del proprio parente e
la loro interazione con la struttura. Per
la fase di degenza si sottolinea l’importanza
del rapporto interpersonale e collaborativo tra operatore e paziente, allo
scopo di dare una continuità
terapeutica ed assistenziale adeguata, anche in
funzione della dimissione.
Stato di realizzazione del progetto durante
la visita del 25/5/99
Il progetto, molto ambizioso nella sua versione
originaria, è stato realizzato in una forma parzialmente modificata
rispetto agli obiettivi iniziali. In particolare è
stata abbandonata la scheda di valutazione dei
bisogni del paziente, che si era rivelata del tutto impropria.
Per la fase di accettazione, è stata realizzata
la lettera di accoglienza, che viene consegnata ai familiari del paziente;
nello stesso momento vengono appurati i
problemi assistenziali da affrontare. Questo ha
consentito di migliorare la collaborazione fra personale e familiari. Sono
inoltre stati superati alcuni problemi
relativi alla comunicazione interna del personale,
tramite una serie di incontri/confronto sui casi trattati.
ULSS 8, Presidio Ospedaliero di
Castelfranco Veneto, Servizio di Anestesia
"Algoline"
Gli autori intendono creare un canale diretto di
comunicazione tra utente affetto da dolore acuto, cronico, benigno e maligno
ed il Servizio di Terapia
Antalgica al fine di erogare una prestazione in
tempi brevi. La chiamata dell’utente viene ricevuta dai volontari AVAG
opportunamente istruiti, che
sottopongono il potenziale paziente ad una serie
di semplici quesiti contenuti in un questionario. Le risposte ottenute
daranno esito ad un punteggio che
classificherà il soggetto come bisognoso
di trattamento urgente (nella giornata stessa) o differibile alle 24 ore.
Stato di realizzazione del progetto durante
la visita del 26/4/99
Il progetto risulta realizzato, anche se parzialmente
modificato rispetto agli obiettivi iniziali: infatti gli orari in cui è
a disposizione un volontario AVAG per
rispondere al telefono sono limitati, per le rimanenti
ore c’è la segreteria telefonica, che però finora non è
stata utilizzata. Sicuramente l’iniziativa necessita di
una maggior pubblicizzazione, perché nei
primi sei mesi di attività sono state ricevute solo 50 chiamate.
ULSS 8, Presidio Ospedaliero di
Montebelluna, Pronto Soccorso
"Riorganizzazione dell’accoglienza del paziente
del Pronto Soccorso"
Gli autori con il progetto si prefiggono di:
-
creare un luogo di accoglienza specifico per l’utente
che accede al Pronto Soccorso al fine di superare l’impatto sportello /
vetro / microfono,
-
rispettare la privacy dell’utente ed evitare che il
personale di accoglimento si assenti dal proprio posto per portare i verbali
agli ambulatori;
-
razionalizzare l’accesso mediante l’utilizzo di codici
colore, al fine di classificare i pazienti per grado di urgenza;
-
utilizzare i tempi di attesa per informare l’utente
tramite l’impiego di depliant esplicativi, affissione di cartelli alle
pareti, proiezioni di video e favorire così un rapporto di collaborazione
e fiducia tra utente e operatore.
Sono previsti corsi di formazione, alcune modifiche
logistico - strutturali e l’istituzione di una riunione settimanale tra
gli operatori al fine di favorire il
confronto sui problemi incontrati e cercare un
miglioramento del servizio offerto.
Stato di realizzazione del progetto durante
la visita del 26/4/99
Al momento della visita il progetto risulta correttamente
impostato ma non ancora interamente attuato. In particolare ci sono state
alcune modifiche rispetto
al progetto iniziale, che prevedeva l’utilizzo
nel Pronto Soccorso di un software per il triage: il programma non è
stato acquistato a causa dei costi elevati.
Nel Pronto Soccorso viene applicato il triage,
con l’attribuzione dei codici colore agli utenti, e sono state fatte le
modifiche previste alla sala di accoglienza.
Non sono ancora state realizzate le linee - guida
colorate ai servizi perché sono in corso lavori di ristrutturazione
dell’Ospedale e dei Reparti. Anche l’idea
del video informativo è stata abbandonata
ma in sostituzione è stato realizzato un display luminoso che aggiorna
gli utenti in attesa in tempo reale sull’attività
del Pronto Soccorso.
ULSS 9, Presidio Ospedaliero di
Treviso, I Radiologia
"Servizio centralizzato per la duplicazione
di documentazione radiologica"
L’autore si prefigge di razionalizzare il percorso
per il ritiro dei duplicati della documentazione radiografica. Il progetto
consiste nell’istituzione di un unico
centro per la duplicazione indipendentemente dall’esecuzione
dell’esame, con un unico punto di contatto con l’utente individuato nell’ufficio
cartelle cliniche.
Quest’ultimo avrà il compito di ricevere
la richiesta dell’utente, formulare un preventivo di spesa e indicare la
data di ritiro del materiale. Le richieste
verranno poi convogliate all’Unità operativa
di I Radiologia che provvederà a duplicare e a riconsegnare la documentazione
all’ufficio cartelle cliniche entro
le date stabilite.
Stato di realizzazione del progetto durante
la visita del 29/1/99
Il progetto è stato realizzato. Ci sono
stati alcuni problemi nella gestione del progetto legati ai diversi orari
di apertura delle tre segreterie.
ULSS 9, Presidio Ospedaliero di
Treviso, Centralino
"Progetto di agevolazione dell’utente in
caso di rinuncia ad una prenotazione"
L’Autore intende agevolare l’utente che decida
di rinunciare ad una prestazione precedentemente prenotata. La comunicazione
dovrebbe avvenire tramite
una segreteria telefonica, attiva 24 ore su 24
e sette giorni su sette, possibilmente con un numero verde. Un operatore
del centro annullerà le prenotazioni
ascoltando il nastro della segreteria prima, durante
o alla fine della giornata lavorativa.
Stato di realizzazione del progetto durante la
visita del 29/1/99
Il progetto è stato realizzato. Dal giugno
1998 al gennaio 1999 sono pervenute 1072 disdette in segreteria telefonica,
tutte risultate utili.
ULSS 9, Presidio Ospedaliero di
Treviso, COP - Direzione Amministrativa
"Accertamenti sanitari preliminari direttamente
correlati ai ricoveri programmati: iniziativa per la riduzione dei disagi
all’utenza"
In caso di "ricovero programmato" abitualmente
vengono eseguiti gli accertamenti clinici preliminari, in regime ambulatoriale.
Spesso però, per effettuare
questo iter, i pazienti devono tornare più
volte in ospedale. Per eliminare questo disagio gli autori individuano
un percorso preferenziale che prevede la
concentrazione degli accertamenti in due fasi:
l’utente nel giorno in cui effettua la visita specilaistica preliminare,
può prenotare al COP tutti gi accertamenti
successivi; l’utente ritorna al presidio per l’effettuazione
delle prestazioni sulla base di un percorso prestabilito, da effettuarsi
in un’unica giornata.
Stato di realizzazione del progetto durante
la visita del 29/1/99
Il progetto risulta realizzato e viene applicato
in tutti i reparti per i quali è previsto il ricovero programmato,
ossia i reparti chirurgici.
ULSS 9, Presidio Ospedaliero di
Oderzo, CUP
"Per un miglior accesso al Centro Prenotazioni"
Le Autrici fanno alcune proposte operative per
rendere più efficiente il servizio di prenotazione e per migliorare
l’organizzazione dell’accesso alle prestazioni
sanitarie. Per quanto riguarda le prenotazioni,
viene preposto l’uso del fax da affiancare alle possibilità di prenotazione
telefonica. Si auspica che il foglio di
prenotazione consegnato all’utente contenga tutte
le informazioni necessarie per rendere più agevole l’accesso dell’utente
nel momento in cui dovrà usufruire
della prestazione. In particolare deve essere
ben evidenziata la modalità di rinuncia alla prestazione nel caso
in cui il paziente decida di non usufruirne. Si
ritiene importante che i Medici di Base e i Farmacisti
siano informati periodicamente dei cambiamenti sulle modalità di
accesso alle strutture dell’azienda.
Stato di realizzazione del progetto durante
la visita del 25/5/99
Il progetto si può considerare realizzato
per la parte di competenza dei responsabili dell’iniziativa, mentre gli
obiettivi che richiedevano il coinvolgimento di
altri servizi non sono stati raggiunti. L’obiettivo
dell’eliminazione delle consistenti code agli sportelli per prenotare le
prestazioni è stato parzialmente risolto.
E’ stata effettuata adeguata pubblicità
della riorganizzazione del servizio di prenotazione, tramite la diffusione
di un opuscolo informativo. Oggi esistono tre
diverse modalità di prenotazione di prestazioni:
lo sportello, il telefono e il fax.
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