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RICERCA SANITARIA FINALIZZATA DELLA REGIONE VENETO

IL PORTALE VERTICALE PER LA QUALITA' IN SANITA'


 
 

 

REGIONE MOLISE
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE
30 dicembre 1996, n. 505
Piano sanitario regionale - Anni 1997/1999
2. GLI OBIETTIVI
2.1 GLI OBIETTIVI STRATEGICI
E' opportuno sottolineare che la rivoluzione in corso nel settore non tocca gli obiettivi di
salute, che pertanto restano quelli affermati sostanzialmente dall'organizzazione Mondiale della
Sanità (con i suoi storici documenti, da "Salute per tutti nel 2000" alla "Carta di Ottawa").
La stessa sostanziale differenza tra la L.833M8 e il sistema che si va affermando, (DLgs.
502/92, Piano Sanitario Nazionale 1994-96, DM 1S/04/94), ovvero il passaggio da una sanità
fiscalizzata, i cui costi sono a carico della collettività, ad una sanità tariffaria, i cui costi sono
tendenzialmente a carico del singolo, non intacca l'obiettivo della salute come obiettivo
fondamentale dello Stato.
L'Assemblea degli Stati membri della Organizzazione Mondiale della sanità (fra i quali l'Italia)
ha adottato fin dal 1977 una risoluzione che li impegnava a raggiungere l'ambizioso obiettivo
sintetizzato nella frase "Salute per tutti nel 2000".
Successivamente è stata individuata una "strategia globale" e sono stati enucleati 38 obiettivi,
con i relativi indicatori per la verifica dei risultati, che specificano le condizioni da promuovere
per il loro conseguimento (Copenhagen 1985).
Su tali obiettivi il consenso non può che essere unanime, e la stessa Regione Molise si sente
impegnata ad attuarli.
Alcuni di essi possono ritenersi già realizzati nel Molise, altri potranno essere perseguiti nel
triennio, altri ancora richiedono tempi necessariamente più lunghi.
I1 primo obiettivo strategico che il Piano deve porsi è la predisposizione degli indicatori
individuati dalla OMS per misurare i progressi compiuti rispetto agli obiettivi dalla stessa
posti.
In sintesi, le principali disposizioni a cui la Sanità Molisana si orienterà, riguardano:
- la promozione della salute intesa come uno stato di completo benessere fisico, mentale e
sociale, e non soltanto l'assenza di malattia o infermità; la demedicalizzazione della salute e la
deospedalizzazione dell'assistenza; l'eguaglianza e l'imparzialità dei comportamenti; - la
continuità dell'erogazione del servizio; - il diritto di accesso e il diritto di scelte tre i soggetti
che erogano il servizio; - l'efficienza e l'efficacia dell'erogazione delle prestazioni e l'assicurazione della qualità del
servizio;
-· il diritto all'informazione degli utenti circa la malattia, le modalità di prestazione dei servizi,
il rispetto degli standard qualitativi, i costi;
-· la partecipazione del cittadino e delle associazioni di volontariato alla prestazione del
servizio pubblico, al fine di tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio e di
favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori;
- la tutela dei diritti dei cittadini.
2.2 GLI OBIETTIVI DEL PIANO SANITARIO REGIONALE
L'obiettivo prioritario del presente Piano è quello del perseguimento dei massimi livelli
assistenziali compatibili con le risorse assegnate al sistema.
L'obiettivo si pone oggi in modo nuovo in considerazione della totale e vincolante
responsabilizzazione delle regioni, chiamate a coprire con fondi propri le spese eccedenti il
trasferimento dal Fondo Sanitario Nazionale.
L'obiettivo è urgente e di interesse regionale in quanto incide immediatamente non sul bilancio
della Sanità, ma sull'intero bilancio della Regione.
Esso richiede azioni di carattere generale su due versanti:
- La conoscenza dei meccanismi e delle dinamiche di gestione della spesa, al fine di elaborare
adeguati supporti ai processi decisionali
- La massimizzazione della operatività del Servizio Sanitario Regionale misurata in termini di
rapporto tra costi e benefici.
Come si può immediatamente percepire si tratta di un obiettivo prioritario nel senso che tutti
gli altri ne derivano, imposto dalla sfida che i nuovi indirizzi normativi e di politica economica
hanno imposto al paese negli anni recenti.
Questo obiettivo, dovrà trovare riscontro sia nelle azioni a medio termine (il triennio del PSR),
sia nelle iniziative da assumere a breve.
Derivano da questo cinque obiettivi fondamentali per la sanità molisana:
- L'aumento della efficienza e della qualità dei servizi, in relazione alla tipologia e alla dimen-sione
dei bisogni espressi o evidenziati dai riscontri epidemiologici
- Il taglio agli sprechi
- I1 riequilibrio dell'offerta sia sul versante territoriale(riduzione della migrazione sanitaria), sia
sul versante delle funzioni (superamento della preponderanza della funzione ospedaliera; potenziamento della Medicina territoriale con l'attivazione dei Distretti; continuità
dell'erogazione del servizio)
Lo sviluppo di cultura e capacità manageriale fra tutti gli operatori
- La partecipazione del cittadino e delle associazioni di volontariato alla prestazione del
servizio pubblico.
I principali interventi ritenuti indispensabili per il raggiungimento del nuovo assetto del
Servizio Sanitario Regionale sono pertanto:
- II ridisegno e il riassetto delle Unità Sanitarie Locali
- La revisione e la nuova produzione legislativa sulla organizzazione, il funzionamento, il
finanziamento e la gestione dei servizi
- Lo sviluppo di adeguate funzioni di supporto all'assessorato alla Sanità per lo svolgimento
delle funzioni previste dall'art.2 del Dlgs 502/ 92 e successive modificazioni.
- Lo sviluppo integrato dei servizi di prevenzione, in termini di risorse e attività
· Lo sviluppo integrato dei servizi extraospedalieri, la cui potenziale esaustività può e deve
essere sviluppata e supportata da adeguate tecnologie, sia per contrastare il ridondante
ricorso al ricovero ospedaliero che ha caratterizzato il funzionamento storico della Sanità
molisana, sia per realizzare le sostanziali economie connesse a tale regime di assistenza
sanitaria
- La riqualificazione della rete ospedaliera
- L'adozione di procedure di monitoraggio sulla qualità dei Servizi Sanitari.
 

 

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